http://www.youtube.com/watch?v=u__0s2gJ1PE
http://www.dietagratis.com/dieta_last_minute.php
http://www.citizenreport.rai.it/
Questa mattina su Rai Tre è andata in onda la puntata di Citizen Report, la nuova scommessa di Rai Educational. Si tratta del primo programma di giornalismo partecipativo, che pur occupandosi di inchieste e approfondimento, ha come protagonista il pubblico in rete.
Le interviste e gli interventi sono realizzati in presa diretta via web. Pertanto chiunque ha la possibilità di prendere parte alla discussione e arricchire il dibattito mediante un confronto in presa diretta.
L’idea è estremamente innovativa, il programma molto giovane e senza dubbio rivoluziona il modo di fare giornalismo, sfruttando al meglio e in modo inedito i mezzi della comunicazione. Certo si tratta pur sempre di un esperimento ma è innegabile che il pubblico più avvezzo a tali strumenti non potrà che approvare.
Non si può negare che l’intera comunicazione si stia spingendo verso nuove frontiere e Citizen Report accetta la sfida e accoglie l’innovazione con successo.
La conduttrice Federica Cellini, cresciuta nel vivaio di Giovanni Minoli (non a caso quest’ultimo è anche l’ideatore del programma), riesce a tenere le fila del dibattito coordinando le voci sul web attraverso interventi mirati. Il risultato è quello di un programma che affronta temi importanti dando voce alla gente, faccia a faccia con la realtà, senza i soliti filtri retorici, sui quali spesso e purtroppo il giornalismo inciampa.
I temi affrontati spaziano dall’ecologia, al precariato giovanile a quello familiare. Si evitano i discorsi triti e ritriti, a vantaggio di una diversa forma d’inchiesta, motivata dal desiderio di fare informazione in modo intelligente e non demagogico.
Peccato che vada in onda all’una e trenta di notte, un orario che rischia di condannare il programma ai margini. Il sito però è costantemente aggiornato e i commenti dimostrano che gli spettatori sono davvero numerosi e attivi.
Il programma sembra muoversi e raccogliere consensi sulla rete più che in televisione, probabilmente la collocazione che le è più consona.














