Johnny Rotten never dies

Pubblicato da Andrea Paolucci il 7 luglio 2011 15:33
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Ai tempi dei Sex Pistols cercava soprattutto di essere odiato ottenendo invece l’effetto contrario, cioé un foltissimo pubblico pronto a sputargli addosso per adorarlo, insultarlo e strapparsi i vestiti per tirarglieli in faccia. Insieme al Syd Vicious hanno creato qualcosa di unico e irripetibile perché giusti al momento giusto con il manager giusto, insomma sarebbe bastata una virgola fuori posto e addio Sex Pistols. Invece oggi Johnny Rotten fa quello che gli pare, ha raggiunto una libertà tale da permettergli di affermare di non essere mai stato punk nonostante sia un’icona punk. Un tempo ce l’aveva coi Pink Floyd poi rivalutandoli e dichiarando di averli ripudiati solo in nome del sano scandalo punkettaro. Oggi ce l’ha con gli U2 che definisce finti e facili alla ricchezza con lo scudo della carità sociale. Secondo lui non sono rock e non lo sono mai stati. Chissà cosa si era mangiato o bevuto Johnny prima di sparare così a zero.