LUCI E OMBRE SUL PROSSIMO FESTIVAL DI VENEZIA

Pubblicato da Giulia Zanoletti il 23 marzo 2011 15:56

Chi sarà il prossimo presidente della giuria del Festival di Venezia? Stando a quanto riportato in un articolo de “Il riformista” di Michele Anselmi, per chiudere al meglio il suo mandato Müller vorrebbe Bertolucci come presidente della giuria, assieme a Marco Bellocchio come Leone d’oro alla carriera. Una 68esima edizione dal segno forte, con due nomi illustri degli ultimi quarant’anni del nostro cinema. Non si parla di briciole insomma, e forse proprio qui sta il problema. Perché nonostante il sì dei due cineasti, sarà economicamente molto difficile, per il Festival, riuscire ad averli entrambi, visti i massicci tagli al settore cinematografico da parte dello Stato (il segno meno si spinge fino al 40%, per un totale di soli 4 milioni di budget. È bene ricordare che la Mostra vive quasi esclusivamente dei finanziamenti statali). A complicare la situazione sarebbe anche un fattore politico, ovvero la nota appartenenza dei due cineasti alla cosiddetta ‘cultura di sinistra’; aspetto che – pare – non sia ben accetto dalle parti del Ministero dei Beni Culturali. L’ambizioso progetto non trova nemmeno le condizioni di discussione migliori, a causa di un primo ministro assente (Bondi) e di un secondo ministro (Galan) che dovrebbe essere pronto a prenderne il posto, ma che non ha ancora l’autorità necessaria per stabilire delle scelte definitive. Viene da chiedersi, se non altro, perché la nostra politica non sia abbastanza adulta da occuparsi del proprio patrimonio artistico in modo responsabile.