Novembre al Teatro Giuditta Pasta di Saronno

Pubblicato da Redazione Notizie.it il 5 novembre 2011 15:39


05/11/2011 SOGNO DI UNA NOTTE D’ESTATE
intero € 20,00
ridotto € 15,00
ridotto UNDER 20 € 12,00

di William Shakespeare
traduzione di Patrizia Cavalli
regia di Carlo Cecchi
con Carlo Cecchi, Silvia D’Amico, Luca Marinelli, Dario Iubatti, Simone Lijoi, Roberto Bivona, Fabrizio Falco, Gabriele Portoghese, Davide Giordano, Sofia Pulvirenti, Barbara Ronchi, Cecilia Zingaro, Federico Brugnone, Valentina Ruggeri

Un gruppo di giovanissimi attori, che per la prima volta affrontano l’esperienza di una Compagnia di teatro e di tournée, sono ora alle prese con uno dei capolavori teatrali di tutti i tempi. Il teatro dei greci e quello moderno si incontrano, le storie degli umani si fondono con quelle degli dei che partecipano alle vicende in maniera silenziosa, talora divertendosi, talora soffrendo per essi. Molti sono i motivi di incanto: la foresta magica popolata da elfi, gnomi e fate nella quale si concentrano i personaggi, il gioco simmetrico delle coppie di amanti, il filtro d’amore che accende il desiderio e il sentimento, i nodi amorosi che si formano e si dissolvono in modo bizzarro, il gioco consueto della doppia prospettiva con le due storie che si incrociano sulla scena. La prima, quella vera delle due coppie di amanti, Ermia e Lisandro, Elena e Demetrio, le cui avventure sentimentali sono complicate dall’entrata in scena di Oberon e Titania, re e regina delle fate che, servendosi di un folletto di nome Puck, creano scompiglio ai sentimenti dei quattro innamorati. A questa si intreccia la seconda storia della commedia, quella grottesca della recita di Piramo e Tisbe, preparata da Bottom e i suoi colleghi artigiani attraverso una serie di esilaranti vicende.
Il tutto lo ritroviamo all’interno di una particolare e innovativa messa in scena che vede tra i giovani attori l’eccezionale partecipazione dello stesso regista nei panni del dramaturg della troupe degli artigiani.

“…Ciò che ci unisce, scavalcando le generazioni, è il teatro: ossia la ricerca di quel rapporto attivo fra attori e spettatori, nell’immediatezza del qui e ora della rappresentazione, che solo il teatro ancora può far vivere. E trattandosi del Sogno di una notte d’estate, con la complicità divina di William Shakespeare.”
(Carlo Cecchi)

06/11/2011 SOGNO DI UNA NOTTE D’ESTATE

13/11/2011 BRUTTINO
intero € 7,00
ridotto € 5,00

scritto, diretto e interpretato da Valentino Dragano
vincitore del premio EOLO AWARDS 2011 per il migliore spettacolo di Teatro di Figura
età: 7-10 anni
durata: 55 minuti circa

Liberamente ispirato alla celebre fiaba di H.C.Andersen, “Il brutto anatroccolo”, lo spettacolo racconta in modo comico e poetico, la storia di un “…anatrino un po’ bruttino!…”, ma pieno di vita, di ritmo, di musicadentro, che si confronta con l’esclusione, col non essere accettato per quello che è. Un anatroccolo che ama, soffre e sogna, in un mondo incline ad un’infantile cattiveria, a paure che vengono da lontano. Costretto dagli altri animali ad abbandonare lo stagno, il nostro protagonista conoscerà altri anatroccoli come lui, conoscerà l’autunno e il freddo dell’inverno; incrocerà “l’amore” e la voglia di crescere per poter finalmente volare! Il nostro fragile e gentile eroe, però, intuisce che in ogni inverno c’è una primavera che urge: deve solo aspettare. (note della compagnia)

19/11/2011 FUORI TEMPO

intero € 25,00
ridotto € 23,00
ridotto UNDER 20 € 15,00

con Giancarlo Macrì, Gianluigi Carlone, Roberto Carlone, Sandro Berti
regia di Giorgio Gallione

Se si inceppa il ritmo sei FUORI TEMPO.
Se non ti trovi con gli altri sei FUORI TEMPO.
Se non conosci facebook sei FUORI TEMPO.
Se dopo trent’anni quattro musicisti si chiedono se sanno suonare a tempo allora stai guardando FUORI TEMPO, il nuovo spettacolo della Banda Osiris.

La Banda Osiris ha ormai assunto la condizione di “classico”, incantando diverse generazioni per l’originalità, la fantasia e la vitalità delle sue esibizioni.
In questo nuovo spettacolo dà una dimostrazione di come l’arguzia, la sottigliezza e il senso della commedia siano valori immutabili. Una calibratissima, perfetta mescolanza ironica tra tecnica e improvvisazione dove i generi si confondono, s’incastrano, si evolvono l’uno nell’altro: dalla musica classica a quella pop, dal jazz alle sorprese musicali. Anche gli strumenti oltre a svolgere diligentemente il loro ruolo, diventano oggetti di scena, divengono voce caustica e dissacratoria, corrosiva della massificazione, trombe e fiati diventano la voce anarchica e ribelle della creatività contro una società che vorrebbe la musica sempre più ingabbiata in una lenta e inesorabile omologazione. Così la musica esplode in qualcosa d’altro, un corto circuito impossibile da mettere su di uno spartito, negando anche la più flessibile catalogazione.
La bravura di questi musicisti, capaci di esecuzioni complesse in costante movimento, è ogni volta una piacevole sorpresa: Beethoven e il mondo della canzone pop si mischiano in un costante, inarrestabile processo di assimilazione e riproposizione. Dominano la follia, la comicità, il calembour, tanto verbale quanto visivo, e il gusto per il non sense.

22/11/2011 VOCI

posto unico € 6,00

di e con Claudio Milani
testo di Francesca Marchigiano
scenografie di Elisabetta Vigano, Armando Milani
musiche di Sulutumana, Andrea Bernasconi
cantante lirica Beatrice Palombo
fotografie di Paolo Luppino

“Ogni bambino ha una voce.
Ogni voce è dentro una casa.
Per sapere le case dentro i bambini,
bisogna sentire il silenzio che fanno,
bisogna cantare la loro canzone”.

In questa storia c’è una Principessa buona che nutre il suo bambino con il pane e con le favole e una Principessa cattiva, che se lo vuole mangiare. Il bambino si chiama Pietro e ha una voce magica, ma la tiene chiusa in fondo alla gola. Sarà grazie all’incontro con il bambino di carta, il bambino blu, e all’insegnamento di un padre speciale che Pietro troverà il coraggio di salvarsi dal pericolo e crescere, cantando al mondo la sua canzone.

Una magica e toccante storia che insegna ai bambini, e ricorda agli adulti, l’importanza di affrontare la vita superando gli ostacoli e accettandone i doni, esprimendo con coraggio la voce che ognuno ha nel cuore.

25/11/2011 LA CENA DEI CRETINI
intero € 25,00
ridotto € 23,00
ridotto UNDER 20 € 15,00

di Francis Veber
traduzione di Filippo Ottoni
con Gianfranco Candia, Alessandra Schiavoni e Angelo Zampieri
regia di Andrea Brambilla

Ogni mercoledì sera un gruppo di professionisti dell’alta borghesia parigina, ricchi e annoiati, organizza per tradizione la cosiddetta “cena dei cretini”, alla quale i personaggi devono portare una persona creduta stupida e riderne sadicamente per tutta la serata. Ma non sempre le cose vanno come ci si aspetta. Una sera il “cretino” di turno riesce infatti a ribaltare la situazione passando da vittima a carnefice; creando una serie di problemi al suo potenziale anfitrione arriva quasi a mettergli in crisi il matrimonio, in un crescendo di errori, gag e malintesi divertenti.
La morale? Meglio essere cretini dal cuore puro che intelligenti ma senza scrupoli e disposti solo ad usare il prossimo per puro divertimento.

La cena dei cretini, del francese Francis Veber, è considerata una delle commedie più famose al mondo, semplice ma di grande impatto comico, diventata un cult dopo essere approdata al grande schermo nel 1998 per la regia dello stesso autore.

Per informazioni: 02.96.70.21.27.