Il Teatro Stabile di Torino apre nuovamente i battenti all’insegna delle Prospettive culturali : si rinnova dunque l’appuntamento con il Festival Prospettiva ideato e diretto da Mario Martone e Fabrizio Arcuri che, dopo i successi delle passate edizioni, tornano a proporre un fil rouge di estrema attualità a conduzione delle numerose iniziative che prenderanno piede nella nuova rassegna autunnale. Sempre più ricca di ospiti internazionali, quest’anno essa sarà dedicata al tema degli “stranieri in patria”, stranieri giovani, clandestini, artisti, disadattati : lo straniero, come riconoscimento della propria alterità scissa e in costante dialettica con il senso d’appartenenza territoriale che sfuma tra i confini geo-politici, è dunque colui che, pur non provenendo da un altrove geografico, non giunge ad avvertire adattamento sociale, non sente casa, si avverte escluso, emarginato, rifiutato e relegato ai margini di un sistema e di una patria che non lo integra e riconosce, e in cui egli stesso non si rispecchia.
Prospettiva 150, nell’anniversario dell’unità d’Italia, indosserà dunque un tricolore ripensato e maturo, autocritico e problematico e si snoderà tra palchi e spettacoli diversificati dall’11 ottobre al 3 novembre 2011 : Torinodanza condividerà con il festival l’Italian Dance Platform, il circo contemporaneo e la prima italiana del nuovo spettacolo di Maguy Marin; Festival Incanti porterà al Carignano il nuovo spettacolo di Bread and Puppet Theatre; Sistema Teatro Torino e Provincia sosterrà la nuova produzione dei Portage e Club to Club concluderà come gli scorsi anni il Festival con il concerto di musica elettronica di Apparat al Teatro Carignano.
4 palcoscenici – Carignano, Cavallerizza, Gobetti, Fonderie Limone – per 40 spettacoli, 15 fra prime nazionali, assolute ed europee e 18 spettacoli internazionali per un totale di 12 nazioni straniere coinvolte.
Prospettiva 150 al Teatro Stabile di Torino
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