Un delitto che contagia il Paese. E Garlasco diventa “set per morbosi”

Pubblicato da Redazione Notizie.it il 26 agosto 2007 00:00

Gentili lettori,
sono contento che il mio velato e non strumentale intervento sulla vicenda di Garlasco, di cui ho volutamente sostituito i nomi dei protagonisti con un generico “i gioielli della Corona” (l’avete capita, vero?), abbia colto nel segno.
E sono ancora più contento che i miei tentativi di lettura alternativa di questi fatti di cronaca stimolino il vostro senso critico, inducendovi a scriverci per comunicare il vostro punto di vista. Questa volta è il turno di Zen, nostro affezionato lettore che ha deciso di rivestire i panni dello “spettatore morboso” per comunicare lo spirito ossessivo e maniacale con cui recepiamo i nuovi fatti di cronaca. Dallo sciacallaggio della stampa alla complicità dei lettori, la sua disamina ci vede tutti colpevoli.

Il vostro Lord Lucas

Garlasco, stazione di Garlasco

Garlasco è una città in provincia di Pavia, a una ventina di chilometri dal suo capoluogo. Ha circa diecimila abitanti, abbastanza per definirla grande rispetto ai tanti minuscoli comuni della zona. Per me che abito non distante, ha due particolarità. La prima è una discoteca piuttosto famosa, frequentata da tanti miei conoscenti. La seconda è lo studio di registrazione del cantante Ron.
Da più di una settimana si è aggiunta una terza particolarità. Stavolta a livello nazionale. Un giallo molto misterioso con cui ottundere i poveri lettori agostani in mancanza di altre notizie. Un giallo su cui interrogare tuttti i garlaschesi che non si siano concessi una vacanza in questo periodo. Dopo mamma-figlio e matrimonio misto-vicini di casa, stavolta la stampa italiana punta su due fidanzati e due cugine all’incirca della mia età.

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